Da otto anni porto avanti con passione una ricerca alla quale sono molto legato.
Partendo da una base epistemologica costruttivista e facendomi accompagnare dal modello autopoietico di vita e cognizione, insieme alla modello emergentista della mente, sto sviluppando una convergenza tra modello della psiche junghiana (in particolare il modello dei complessi a tonalità affettiva), scienze cognitive e neuroscienze.
Dire che è un obiettivo sfidante è poco ma credo profondamente in questa possibilità e nella sua enorme utilità. Quest’anno mi sembra di aver finalmente raggiunto una adeguata robustezza del modello e delle riflessioni che propongo e mi auguro di trovare tempo ed energie per scrivere e farmi pubblicare qualche articolo scientifico, vedremo.
Non voglio tediarvi con ulteriori argomenti che possono al massimo interessare gli addetti ai lavori. Capire e spiegare che la nostra mente, la nostra psiche sia un sistema multipolare non è facile in quanto è una idea controintuitiva in quanto noi ci sentiamo un Io, ci identifichiamo con la nostra unità, come è giusto e naturale che sia.
In questo appassionante ed emozionante intervento al TED, la neuroanatomista Jill Bolte Taylor ci racconta, per esperienza diretta come siamo composti da un universo di sensazioni, micro-mondi e micro-identità. Merita di essere visto.

