Il nuovo documento ora titola: Motivational Design: una metodologia per il social network design.
In questa versione 1.5, rielaborata sempre con Davide, abbiamo rivisto un pò la forma, revisionato alcuni concetti come il Group Center Design e aggiunto diversi esempi per aiutare a capire. Ringraziamo tutti quelli che ci hanno letto e che ci hanno arricchito con i loro pareri e feedback.
Il documento come sempre è scaricabile liberamente e pubblicato sotto licenza Creative Commons by-sa 2.5 (ita):
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Stiamo già lavorando alla versione successiva e ad una sintesi in italiano e inglese.
Mo.De. sembra inserirsi perfettamente in uno dei dibattiti più attuali nel mondo dell’Interaction Design, sempre più legato ad una più ampia psicologia dell’interazione. In altre parole una delle sfide più importanti oggi nell’IxD è come aumentare le probabilità di facilitare determinati comportamenti egli utenti (vedi l’intervista che abbiamo lasciato a Usabile.it).
Gestire la complessità con strategie a rete è una delle prassi che coinvolge target sempre più ampi.
Come affrontano le agenzie di comunicazione questa complessità crescente che diventa progressivamente mainstream?
Basta affidarsi allo smanettone o al giovane geek di turno da sottopagare? Direi di no.
Quanto il mercato della comunicazione è fatto dalla domanda e quanto dalla offerta?
Che effetto avrà internet inteso come nuovo media nel quale le masse sono somme di individui capaci di aggregarsi e poi destrutturarsi?
Che impatto avrà sul nostro essere cittadini, sulle nostre identità individuali?
Come cambierà la politica?
Quale l’impatto culturale e sulla economia?
Questo documentario propone alcune riflessioni e indicazioni per capire dove andare a cercare le conoscenze e gli strumenti necessari per sviluppare e interpretare la Società della Conoscenza.
Anche la PlayStation 3 avrà un Motion Controller come la Wii. Per ora è un prototipo ma non sembra male.
Questo invece è uno scenario dei prossimi anni proposto dalla Xbox, Project Natal.
L’evoluzione delle interfacce non è solo la storia di come diventa più potente, varia, trasparente, leggera, immediata l’interazione uomo-macchina-uomo ma è spesso un salto di complessità notevole che cambia profondamente mercati, processi, consumi, abitudini, prassi, mestieri, ecc.. La ricerca nel mondo dei video game è l’avanguardia che poi trova applicazione nel personal knowledge management.
Oltre a tastiera, mouse e tocchi sullo schermo: voce, espressioni del viso, gesti, sono e saranno canali di interazione sempre più precisi e diffusi, in certi casi ricalcando un nostro innato e spontaneo modo di comunicare.
Ormai sono cinque anni che il fertile Leeander, a partire dalla storica community sull’interaction design IDEARIUM.ORG (di cui faccio con orgoglio parte dell’anti-redazione), arricchisce la rete italiana con questo bel evento di livello internazionale.
Mi permetto una piccola riflessione parallela:
Chi e come, fuori dalle logiche del blogstar system, in questi anni ha dato un contributo costruttivo alla rete italiana? Frontiers è un esempio, ma non mancano altri se si guarda sotto la superficie della rete.
Quest’anno è al prima volta a Roma, spero sia una occasione anche per i professionisti, esperti e geek del centro e sud di incontrarsi in un contesto innovativo.