Gestire la complessità con strategie a rete è una delle prassi che coinvolge target sempre più ampi.
Come affrontano le agenzie di comunicazione questa complessità crescente che diventa progressivamente mainstream?
Basta affidarsi allo smanettone o al giovane geek di turno da sottopagare? Direi di no.
Quanto il mercato della comunicazione è fatto dalla domanda e quanto dalla offerta?
Che effetto avrà internet inteso come nuovo media nel quale le masse sono somme di individui capaci di aggregarsi e poi destrutturarsi?
Che impatto avrà sul nostro essere cittadini, sulle nostre identità individuali?
Come cambierà la politica?
Quale l’impatto culturale e sulla economia?
Questo documentario propone alcune riflessioni e indicazioni per capire dove andare a cercare le conoscenze e gli strumenti necessari per sviluppare e interpretare la Società della Conoscenza.
Anche la PlayStation 3 avrà un Motion Controller come la Wii. Per ora è un prototipo ma non sembra male.
Questo invece è uno scenario dei prossimi anni proposto dalla Xbox, Project Natal.
L’evoluzione delle interfacce non è solo la storia di come diventa più potente, varia, trasparente, leggera, immediata l’interazione uomo-macchina-uomo ma è spesso un salto di complessità notevole che cambia profondamente mercati, processi, consumi, abitudini, prassi, mestieri, ecc.. La ricerca nel mondo dei video game è l’avanguardia che poi trova applicazione nel personal knowledge management.
Oltre a tastiera, mouse e tocchi sullo schermo: voce, espressioni del viso, gesti, sono e saranno canali di interazione sempre più precisi e diffusi, in certi casi ricalcando un nostro innato e spontaneo modo di comunicare.
Ormai sono cinque anni che il fertile Leeander, a partire dalla storica community sull’interaction design IDEARIUM.ORG (di cui faccio con orgoglio parte dell’anti-redazione), arricchisce la rete italiana con questo bel evento di livello internazionale.
Mi permetto una piccola riflessione parallela:
Chi e come, fuori dalle logiche del blogstar system, in questi anni ha dato un contributo costruttivo alla rete italiana? Frontiers è un esempio, ma non mancano altri se si guarda sotto la superficie della rete.
Quest’anno è al prima volta a Roma, spero sia una occasione anche per i professionisti, esperti e geek del centro e sud di incontrarsi in un contesto innovativo.
Parleremo di Design Motivazionale e di come, secondo noi, stia evolvendo parte dell’interaction design sotto la pressione dei social network, verso una più ampia psicologia della interazione uomo-macchina-uomo.
Nel mentre Maurizio Boscarol di Usabile.it ci ha intervistati sul nostro intervento. Qui trovate l’intervista.