Prima dei BarCamp in Italia c’erano già i mitici Drinklink di Idearium. Clicca sull’immagine per saperne di piu.
RitaliaCamp
Blair e la manipolazione genetica degli embrioni umani
Nel frastuno delle tante notizie nazionali e internazionali di questi giorni è passata un pò in secondo piano la storica proposta di Blair di consentire in GB la manipolazione genetica degli embrioni umani. Più precisamente sarà consentito, a soli fini di ricerca, manipolare embrioni umani che verranno distrutti entro il quattordicesimo giorno di “vita”. E’ un passo fondamentale che, superando la precedente regolamentazione (Human Fertilisation and Embryology Act), ci avvicina sempre più a potenziali scenari di eugenetica. C’é chi lo ritiene un passaggio inevitabile, sottolineando come l’evoluzione biologica umana è destinata ad integrarsi con una evoluzione scientifica e tecnologica. Altri vedono solo ombre, rivendicando i confini dell’identità umana per quanto fragile. Io credo che ci siano ragioni da entrambe le prospettive ma quello che mi fa più riflettere è la netta differenza di velocità tra lo sviluppo delle conoscenze scientifiche-tecnologiche e lo sviluppo culturale, sociale e psicologico del uomo come singolo e come collettività. In un precedente post avevo segnalato il video del grande Mauro Ceruti che descriveva come, negli ultimi anni, la sua attenzione è indirizzata proprio a capire e affrontare questo divario, questo “squilibrio”. Potete vedere il video qui.Non credo che sia una questione di tabù ma di essere all’altezza delle possibilità e libertà che inseguiamo avidamente. Maggiore libertà non è solo rottura di vecchi vincoli e catene ma è anche una maggiore responsabilità verso se stessi e gli altri. La libertà è spesso anche solitudine. E’ bene capire quali sono le fantasie che ci muovono sotto la superficie di razionalità ed efficienza che le ricopre. Non è certo l’avidità che ci può dare nuove metafore, modelli e strumenti per gestire delle rivoluzioni. In un certo senso, da più versanti, la ricerca tecnica e scientifica ci spinge a guardarci dentro a mettere in atto un processo di sana introversione per trovare un senso. Infatti, oggi, incapaci di avere una rotta (perchè deve essere spesso complessa e non lineare) ci identifichiamo troppo spesso con l’agire, con l’azione che non distingue il “dentro” dal “fuori”, borderline. Il rischio è quello di fare come gli alchimisti che, proiettando la loro ricerca psicologica, interna, con la materia reale finivano per avvelenarsi col mercurio. Nella foto ho messo un bellissimo romanzo di fantascienza (per ora) che ipotizza uno dei possibili scenari che la sfida genetica ci può aprire tra qualche decennio.
BzaarCafe
Con un pò di ritardo, dovuto all’influenza dello “zuppò” sulla corteccia cerebrale, arriva anche il mio post sulla bella esperienza del BzaarCafe di sabato a Milano.
Bello!
Ci voleva una BarCamp a dimensioni ridotte, visto l’attuale tendenza al gigantismo. Ci vuole anche perché la dimensione del fenomeno BarCamp è tanto interessante, entusiasmante quanto repentina. Insomma, mi è piaciuta la possibilità di vivere il BzaarCafe come una fase più raccolta, più introversa e riflessiva. Una zona “meta” dove sperimentare ed elaborare l’evoluzione dei maggiori e crescenti BarCamp. Mi sembra di aver percepito questa potenzialità nel BzaarCafe a dimensione contenuta.
Suggerisco una occhiata alla presentazione di Folletto, molto stimolante anche in prospettiva…..
Va sempre un ringraziamento al dinamico Bru 🙂
KEVIN KELLY – The Next Fifty Years of Science
| http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=-6119231548215342323&hl=it | |
| Google TechTalks May 9, 2006Kevin Kelly ABSTRACT Landmarks in the history of the scientific method are the invention of libraries, indexes, citations, controlled experiments, peer review, placebos, double blind experiments, randomization, and search among others. At the core of the scientific method is the structuring of information. In the next 50 years, as the technologies of information and knowledge accelerate, the nature of the scientific process will change even more than it has in the last 400 years. We can’t predict what specific inventions will arise in the next 50 years, but based on long-term trends in epistemic tools, I believe we can speculate on how the scientific method itself — that is, how we know — will change in the next five decades. |
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iPhone
| http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=6634817287115134475&hl=it | |
| WOW!!! Third Apple Revolution. |
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The Edge Annual Question — 2007
Il mitico sito, della Terza Cultura (versione americana della europea Sfida della complessità) Edge ha lanciato la domanda per il 2007, ed è:“WHAT ARE YOU OPTIMISTIC ABOUT? WHY?”.
Qui potete trovare molte interessanti risposte di famosi scienziati ed esperti. Come rispondereste voi a quest domanda?
Nicholas Spitzer
http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=5521576223940257588&hl=it
Nicholas Spitzer, della UCSD, ha scoperto come la comunicazione chimica tra neuroni è più influenzabile e modificabile, rispetto a quanto ipotizzato sino ad oggi, da parte di schemi di attività elettrica che si sviluppano nel sistema nervoso. Sembra quindi che l’influenza del programma genetico sia meno rigida e si aprono forse nuovi orizzonti di ricerca per la cura di alcuni disturbi psichiatrici.Studiando le fasi di sviluppo delle connessioni fra neuroni periferici e muscoli, si è scoperto che la selezione di uno neurotrasmettitore rispetto ad un’altro è influenzata dallo schema di attività elettrica, e che, variando tale schema, cambia anche il neurotrasmettitore.Le cose da capire sono ancora molte e non mancano i dubbi sul possibile effetto di elettrostimolazioni mirate su cervelli umani adulti.Qui potete trovare parte dell’articolo originaleQui il laboratorio di SpitzerSopra un seminario dello stesso Spitzer dal titolo Building the Brain: From Simplicity to Complexity
FONTE: [Le Scienze]
We are very small
BarCamp Turin
Organizzare una conferenza informale o meglio una “non” conferenza come un BarCamp non è banale. Mi affido al post del saggio Folletto per spiegarvi cos’è successo nei BarCamp del BarCamp…..
Che bello tornare all’Hiroshima Mon Amour.




