2009.06.17 09:59

Mo.De. - Motivational Design - versione 1.5

 

Abbiamo aggiornato Design Motivazionale  integrandolo con il precedente documento Elementi Teorici per la Progettazione dei Social Network che ora svolge una funzione introduttiva ai social network e alle loro regole generali.

Il nuovo documento ora titola: Motivational Design: una metodologia per il social network design.

In questa versione 1.5, rielaborata sempre con Davide, abbiamo rivisto un pò la forma, revisionato alcuni concetti come il Group Center Design e aggiunto diversi esempi per aiutare a capire. Ringraziamo tutti quelli che ci hanno letto e che ci hanno arricchito con i loro pareri e feedback.

Il documento come sempre è scaricabile liberamente e pubblicato sotto licenza Creative Commons by-sa 2.5 (ita):
• Scarica Motivational Design in PDF da qui (748Kb).
• Guarda Motivational Design su Scribd.

Stiamo già lavorando alla versione successiva e ad una sintesi in italiano e inglese.

Mo.De. sembra inserirsi perfettamente in uno dei dibattiti più attuali nel mondo dell’Interaction Design, sempre più legato ad una più ampia psicologia dell’interazione. In altre parole una delle sfide più importanti oggi nell’IxD è come aumentare le probabilità di facilitare determinati comportamenti egli utenti (vedi l’intervista che abbiamo lasciato a Usabile.it).

12 commenti »

Intense Minimalism •... 2009.06.17 alle 10:11:51

[...] il post di Motivational Design 1.5 sul blog di [...]

leandro agro' aka leeande... 2009.06.17 alle 04:07:39

Gran bel lavoro raga. Ah, un commento al post di cui sopra... se dici "VEDI l'intervista..." mi attendo sia un VIDEO :DD

Gian 2009.06.17 alle 04:11:13

Grazie Lee! :)
Cavolo ... hai ragione :D

Gloria 2009.06.18 alle 04:28:51

La settimana scorsa avevo scaricato la versione non ancora aggiornata. L'avevo trovato un lavoro eccellente, ma subito - forse ragionando con un'ottica editoriale più che di pubblicazione accademica, avevo pensato che avrei trovato molto utili delle esemplificazioni. Le concepivo in termini di case histories. In realtà, la soluzione che avete adottato ora, introducendo box in cui chiarite molti concetti, è ancora più efficace e adatta al tipo di lavoro. Come dire, più sartoriale rispetto all'approccio che avete scelto. Apprezzo le bibliografie 'asciutte': danno l'impressione che gli autori abbiano davvero letto ciò che citano. Troppi elogi non 'saranno rilevanti', ma mi auguro di leggere presto un vostro libro.

Gian 2009.06.18 alle 04:34:41

Grazie Gloria, mi fa molto piacere la tua osservazione.
Come puoi immaginare il documento è in continua beta su tutti i piani, continua a seguirci ;)

Andrea_7thFloor 2009.06.19 alle 08:58:12

complimenti gian,
si vedono pochi lavori teorici in giro qui in Italia,
e dopo molte "conversazioni e corsi superficiali" il tuo documento sembra finalmente dare dignità e sostanza ad una disciplina che si sta formando solo ora ...
bravo prof ;)

Gian 2009.06.19 alle 09:16:13

Grazie Andrea :)

La governance delle comun... 2009.06.25 alle 07:41:54

[...] E’ stato istruttivo notare come la ricerca e le considerazioni fatte “sul campo” coincidessero, sintomo che ci si sta avvicinando alla definizione di un nucleo stabile di metodologie, funzionalità, buone pratiche nella progettazione e gestione delle reti sociali online (e non dimentichiamo il lavoro di Giacoma-Casali, Motivational Design – Una metodologia per il social network design giunto prop...). [...]

Ibridazioni | Behavior is... 2009.07.07 alle 05:21:38

[...] questo dibattito e sviluppo dell’IxD in quanto, a suo modo e con le sue specificità, anche Mo.De. cerca di dare il suo contributo in questa [...]

Ibridazioni | Le Motivazi... 2009.10.20 alle 10:42:43

[...] Design Motivazionale Design Motivazionale: Usabilità Sociale e Group Centered Design [...]

Ibridazioni | L’Usa... 2009.11.15 alle 12:29:34

[...] Design Motivazionale Design Motivazionale: Usabilità Sociale e Group Centered Design [...]

UX Conference: Design, te... 2009.12.14 alle 05:02:32

[...] Dall’industria si è passati poi a una prospettiva più accademica e scientifica. Prima è arrivato Stefano Bussolon, HyperLabs, con un intervento sul design motivazionale. Di fronte a una Rete che ora sembrerebbe vuota senza le parole, le foto e le storie delle persone, interrogarsi per esempio sui motivi che spingono a editare le voci di Wikipedia (”Odio veder scritte delle boiate”, una risposta dal pubblico), serve a illustrare un impianto teorico nel quale la progettazione e la valutazione delle tecnologie non tengono solo conto dei valori intrinseci di tipo estetico ed emotivo, ma anche di quelli utilitaristici e valoriale, sul piano individuale e sociale. Stefano non me ne voglia per la semplificazione brutale: per capire meglio di che si parla rimando ai suoi articoli e a quelli citati di Gianandrea Giacoma e Davide Casali. [...]

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