
La bellezza della natura può conciliare stati di contemplazione.
Se ci si lascia sprofondare dalla carezza di questi stimoli sensoriali, a volte possiamo scoprire che in realtà non sono loro a placarci, ma che la pace era già lì, celata dentro di noi.
Non c’è stimolo sensoriale o piacere che può donarci la pace che è già in noi.
Certo, può facilitare ma può anche illudere che la pace sia lì fuori.
Quando l’io bisognante è desiderante si placa emerge l’intuizione impersonale di essere già a casa.