Jung e la ricerca di senso


Romano Màdera ci propone la sua interpretazione del rapporto tra Carl Gustav Jung e la filosofia antica, intesa come prassi non solo intellettuale. Facendo riferimento ad autori come Pierre Hadot, ma non solo.
Si coglie chiaramente dalle parole di Romano perché Jung possa legittimamente essere considerato uno dei padri della psicologia transpersonale. In quanto ha saputo mettere in relazione la parte della prassi psicoterapeutica più profonda con la possibilità che a volte (non sempre) diventi la migliore propedeutica ad una indagine esistenziale, senza ridurre l’una all’altra.
La difficoltà di Jung fu la sua capacità di essere tra i primi a non farlo in modo ingenuto rispetto a possibili spiritual bypass, intellettualizzazioni filosofiche e riduzionismi psicologici.
A mio parere queste ed altre intuizioni di Jung stanno incontrando un tempo di consapevolezza collettiva, culturale e scientifica generale per essere riscoperte, sviluppate ulteriormente (anche in modo critico) e vissute.

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