
Un sentito grazie all’impegno di Roberto Benigni nel cercare di risvegliare in noi la capacità di tornare a pensare in grande: IL SOGNO.
– L’orgoglio, la gioia ed il miracolo di sentirci fratelli e sorelle europei, dopo migliaia di anni a farci la guerra.
– La differenza tra patriotismo e nazionalismo.
– Uno spirito pacifico che non sia pacifinto e fuori dalla realtà attuale.
– Il non confondere i problemi dell’Unione Europea, da migliorare, con il mal riposto tentativo di disgregarla e non concludere il processo federale.
– Ricordare e lasciarci ispirare dai piccoli e grandi eroi che hanno tenuta viva la speranza per un mondo più libero, giusto e solidale.
– Il miracolo della democrazia, della società di diritto, della libertà e di molti principi fragili ma preziosi da coltivare e proteggere ogni giorno.
Spero sarà presto sottotitolato anche in altre lingue.
La conosciamo tutti l’inerzia costante alla dissoluzione, alla frammentazione, alla dissipazione, all’entropia, che porta all’impotenza, alla delusa sfiducia. La vita è aggregazione, coordinazione, incontro, sistema, “L’amor che move il sole e l’altre stelle” disse il Poeta. Un’auto-organizzazione per surfare l’entropia e continuare a fiorire.
In cuor nostro sappiamo cosa sia il bene, anche se il nostro cuore, in misura diversa, è ferito e congelato; fa parte del percorso se non ci arrendiamo. La via più facile e breve è quella che ci porta in dietro alla lunga, ci irrigidisce, ci fa regredire, ci rende opportunisti, insensibili e a volte stolti. La banalità del male è una sfida per ciascuno di noi.
Da vedere con i figli ed i nipoti, in modo che siano pronti per essere coraggiosi e giusti.