E’ complessa la dialettica tra l’essere soggetti relazionali e l’essere individui. Ci possono essere eccessi su entrambi i fronti. Ciascuno tendere ad essere, in base alla sua storia, più sensibile ad uno dei due poli. Sta di fatto che fa parte del vivere cercare un migliore equilibrio tra l’essere se stesso/a e l’essere il figlio/a di, compagno/a di, genitore di, l’amico/a di, ecc..
Serve essere sufficientemente individuati per avere la consapevolezza necessaria a vivere pienamente, in modo costruttivo la relazione con l’altro. Allo stesso tempo, è proprio nella relazione con l’altro che conosciamo noi stessi e possiamo anche evolvere. Questa ricerca di equilibrio è il lavoro di una vita.
Tema super complesso che necessita tanti approfondimenti ma è solo uno spunto spero utile.