TU SEI RETE – Davide Casaleggio

Ho da poco finito di leggere l’interessante libro di Davide Casaleggio, “Tu sei rete“.
E’ una ottima introduzione e sintesi alla Social Network Analysis e alle sue possibili applicazioni nel Marketing e nelle Organizzazioni. Un testo divulgativo per spiegare un fenomeno che sta rivoluzionando la produzione e gestione di conoscenza.
Capire i processi base delle reti è importante per comprendere l’emergere della Società della Conoscenza e della relativa Economia.
Nel libro vengono trattati i concetti principali come i sei gradi di distanza, la differenza tra reti casuali e reti di potenza, l’importanza dei legami deboli, ecc., insieme ad alcuni casi famosi, in vari contesti, che spaziano dalla politica, al mondo aziendale (segno della pervasività e diffusione di certi meccanismi).
I Casaleggio da tempo stanno, non solo lavorando nella rete, ma cercando di diffondere un certa Cultura della Rete (vedi il fenomeno Beppe Grillo). C’è chi li giudica forse a loro modo rappresentanti di una ideologia della rete e chi avverte dei rischi di una eccessiva fiducia.
Questo testo di Davide Casaleggio può forse essere visto da alcuni come parte di un movimento più ampio: io per ora lo considero prima di tutto un buon libro introduttivo per fare proprie certe conoscenze base fondamentali in un’epoca dove il fare rete è sempre più importante.
Design Motivazionale: Usabilità Sociale e Group Centered Design

Poco più di un anno fa io e Davide Casali proponevamo un primo documento Elementi Teorici per la Progettazione dei Social Network che rappresentava una introduzione ai Social Network, alle conoscenze base per comprenderli ma soprattutto l’inizio di una prospettiva attenta alle dinamiche emotive che li sottendono.
Oggi, dopo l’esperienza accumulata sul campo, i feedback ricevuti e le ulteriori ricerche fatte proponiamo qualcosa di molto più importante e significativo: una metodologia di analisi e progettazione delle dinamiche motivazionali che alimentano i Social Network.
La nostra metodologia si chiama: Design Motivazionale
Affrontiamo di petto la sfida di questo nuovo, crescente e rivoluzionario mondo e mercato entrando nel merito di quei meccanismi che motivano la partecipazione, la collaborazione, la produzione di contenuti tramite incentivi intrinseci e dinamiche bottom-up.
La nostra proposta metodologica si fonda su quattro concetti chiave:
1. Bisogni Funzionali: gli obiettivi di progettazione rivisti in chiave di necessità.
2. Usabilità Sociale: l’usabilità rivista in dinamica sociale (partendo dalla definizione di Nielsen).
3. Motivazioni Relazionali: il concetto di motivazione rivisto in chiave relazionale (one-to-one e sociale).
4. Flusso di Attività Circadiano: ovvero le attività abituali delle persone durante la giornata.
Fra queste, le componenti caratterizzanti sono, come intuibile, Usabilità Sociale e ancora più Motivazioni Relazionali. La prima definisce quattro proprietà RICE: Relazioni interpersonali, Identità, Comunicazione ed Emergenza dei gruppi, mentre la seconda quattro motivazioni CECA: Competizione, Eccellenza, Curiosità, Appartenenza.
Il Design Motivazionale si applica sia ai Sistemi a Social Newtwork presenti nel Web che alle Intranet e Community Aziendali che vogliono sfruttare le nuove prassi collaborative che si sono evolute nel Web 2.0 (l’ormai nota Enterprise 2.0).
Ma qui, come avrete modo di scoprire, non proponiamo nessun discutibile “copia e incolla” dal Web all’Azienda, il nostro modello mette al centro le persone, le loro motivazioni e non le piattaforme.
Ecco quindi il documento, disponibile sotto licenza Creative Commons by-sa 2.5 (ITA):
- in formato PDF, versione 1.0 (700kb)
- sul Wiki di Bzaar.net per l’editing collaborativo
- qui su Scribd
- sul post parallelo di Davide, dove vi fornisce il suo punto di vista
Ibridazioni legge Ibrid@menti
Da qualche settimana è uscito il libro del progetto Ibrid@menti dell’ Università Cà Foscari di Venezia, a cui ho contribuito anch’io scrivendo un paragrafo nel quale, come psicologo e blogger, rifletto su Ibrid@menti come osservatore esterno. Ringrazio Roberto Lo Jacono che mi ha coinvolto in questo progetto.
Scrittori, psicologi, antropologi, sociologi, formatori, semiologi e blogger sono i co-autori di un libro che si avventura nella complessità della blogosfera.
Il mio pensiero su questo interessante progetto di ricerca che “vive la rete” e non la osserva solo dall’esterno è proprio il contenuto del mio articolo nel testo, quindi non mi dilungherò. Diciamo che è stata una immediata simpatia tra ibridi.
Riporto direttamente dal blog ufficiale la spiegazione del progetto Ibridamenti:
Ibridamenti nasce il 3 ottobre 2007: è un Laboratorio Sperimentale Virtuale progettato dalla Scuola di Dottorato in Scienze del Linguaggio, della Cognizione e della Formazione dell’Università Cà Foscari di Venezia in collaborazione con la piattaforma Splinder.
OBIETTIVO PRINCIPALE: fare ricerca, sul virtuale, assieme ai blogger.L’IDEA è semplice: andare oltre i confini. Oltre i confini dei blogger, oltre i confini dell’Accademia.
COSA FACCIAMO nel blog Ibridamenti? Proponiamo degli argomenti e lavoriamo assieme, in rete.
OBIETTIVO A BREVE TERMINE: scrivere un libro sul tema “L’ascesa dei blogger. Arti della connessione nel virtuale” . Ma si tratta solo della prima iniziativa attorno alla quale la nostra Community sta crescendo.
A fianco del blog Ibrid@menti è nata anche la collana editoriale che porta lo stesso nome e che intende pubblicare in futuro altri libri ideati qui. Libri sul virtuale (ma non solo), libri ideati nel virtuale. Ancora una volta per rompere i confini: i confini tra la ricerca universitaria e i blogger. I confini tra i blogger e la ricerca universitaria.
CHI SIAMO
Il progetto Ibrid@menti è coordinato da Umberto Margiotta.
Umberto Margiotta è Professore Ordinario titolare della cattedra di Pedagogia Generale, Università Ca’ Foscari di Venezia, Dipartimento di Lettere e Filosofia.
La collana editoriale Ibridamenti è coordinata da Mario Galzigna, docente di Storia della Scienza ed Epistemologia clinica (storia e metodi della psichiatria) Università Cà Foscari di Venezia, Dipartimento di Studi Storici.Responsabile e coordinatrice del blog Ibrid@menti è Maria Maddalena Mapelli : si occupa di Rinascimento, di virtuale e di formazione e sta lavorando ad una tesi di dottorato presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi sotto la direzione del prof. Yves Hersant in co-tutela con la Scuola di Dottorato in Scienze del Linguaggio della Formazione e della Cognizione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia sotto la direzione del prof. Umberto Margiotta.
Ibrid@menti è un’idea di Intelligenzaconnettiva (Maria Maddalena Mapelli) con la partecipazione di William Nessuno.
Questo l’indice del libro:
INDICE
Due parole prima di iniziare a leggere
Perché questo libro ? di Maria Maddalena Mapelli e Roberto Lo Jacono.
Premesse
Ibridamenti: un’idea di Università nel XXI secolo di Umberto Margiotta.
Università e blogger. La comunicazione possibile di Paolo Barberis.
Ibridamenti: storia di un’idea semplice. di Maria Maddalena Mapelli e Roberto Lo Jacono.
Introduzione
Comunità virtuali e “pratiche di Sé” di Mario Galzigna (heteronymos)
1. Blogosfera: i saperi alla prova del virtuale
1.1 L’identità e il virtuale di Daniele La Barbera
1.2 I saperi esperti, il virtuale e l’apprendimento sociale di Luciano Benadusi
1.3 Avanti, c’è Post! Un invito semiotico all’analisi dei blog di Giacomo Festi
1.4 Aspetti antropologici di un esperimento di ricerca in rete di Gianluca Ligi
1.5 Pensare in rete: il metodo dello specchio di Maria Maddalena Mapelli (madmapelli)
1.6 L’occhio e la pagina. Ripensare l’immagine-link di Dario Maccari (oyrad)
2. L’ibridazione degli approcci metodologici
2.1 Costruire mondi ON/OFF. Ripartiamo da tre di Maria Maddalena Mapelli (madmapelli)
2.2 L’approccio logico-riflessivo applicato alle pratiche di blogging di Simona Marchi (MSsenzafiltro)
2.3 Blog e identità connessa di Stefano Ciulla.
2.4 Per un’etnografia dell’uso dei sensi nel blog di Barbara Caputo (Barbara34)
3. La sperimentazione di Ibridamenti: alla ricerca di un metodo
3.1 Entriamo nel Laboratorio…..
3.2 Trasposizione ON/OFF per immagini di Dario Carta (evenevil)
3.3 L’utente anonimo come riflesso della Comunità di Pasquale Esposito (eventounico)
3.4 L’avatar specchio di Germano Milite (eccelso86)
3.5 Il riflesso avatar di Daniele Muriano (maledettamente bene)
3.6 La sfida delle mappe: co-costruire la ricerca di Emma Ciceri (emmart.tk)
4. Ibridamenti: nuove pratiche di comunicazione
4.1 L’esperienza di scritture in rete di Paolo Melissi (Melpunk)
4.2 L’esperienza di Ibridaprosa di Annamaria Trevale (Anna 58)
4.3 L’esperienza di Storiedaibrido di Cristina Finazzi (modalogia)
4.4 L’immagine dei frattali: la rappresentazione dell’irregolare di Gianluca Broleri (Astrogigi)
4.5 L’ascesa dei blogger di William Nessuno (Giuseppe Iannicelli)
5. Ibridamenti visto da fuori
5.1 Da scrittore vi dico che… di Tiziano Scarpa.
5.2 Ibridamenti: una struttura che connette di Pietro Barbetta
5.3 Ibridazioni legge Ibridamenti di Gianandrea Giacoma
Bibliografia e sitografia essenziale
Allegati
Qui un articolo sul libro su Nova24. Qui un post di Marco Mighetti.
Qui trovate le informazioni per comprare il libro.
Viaggio nella complessità
Nel 2005 lessi “Prede o Ragni” di Alberto F. De Toni e Luca Comello. E’ uno dei pochi testi italiani che tenta di inquadrare la sfida della complessità in modo articolato e di indicare le possibili applicazioni di queste conoscenze, prassi, modelli, strumenti, logiche, mentalità nel mondo delle organizzazioni.
Ultimamente ho finito di leggere “Viaggio nella Complessità” che propone, nella prima parte, la sintesi ispirata dei concetti principali individuati in Prede o Ragni, mentre nella seconda propone una stimolante comparazione tra l’atteggiamento manipolante, portato al controllo (tipico di una certa cultura occidentale) e l’atteggiamento (tipico di una certa tradizione orientale) fondato sulla ricerca dell’armonia e del fluire con tempismo.
Credo che chi non ha tempo di fare una ricerca approfondita ma coglie la necessità di assimilare strumenti e modelli adatti a questi tempi di crescente complessità, può trovare in questo testo un punto di partenza per un viaggio che, come persone e professionisti, siamo costretti ad intrapprendere tra globalizzazione, economia della conoscenza e continua innovazione.

