Professionisti Ibridi …. sta nascendo un meme?

Segnalo il bel post del brillante Stefano Mizzella.

Pur non citando specificatamente il termine dei professionisti ibridi, a me caro da tempo, Stefano fa una ottima riflessione e soprattutto costruttiva (e a me piaciono le identità in positivo) legato a questo ambito.

Quest’anno tornerò sul tema degli ibridi, nel mentre mi chiedo se i tempi sono maturi per la emersione e diffusione di questo tema come meme.

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Creatività e transdisciplinarietà – Do schools kill creativity? – Sir Ken Robinson – TED


Ted Robinson – Do Schools Kill Creativity? from Andrea Benassi on Vimeo.

Ok, ok …. ultimamente ho pubblicato troppi video del TED, proprio per questo non volevo aggiungere anche questo ma continuo a guardarlo, ne parlo ad altri che poi lo pubblicano nei loro blog …. insomma, devo postarlo.

Andrea Benassi, sempre capace di essere stimolante, ha pubblicato questo video con sottotitoli in italiano sul buon vecchio Idearium.

Lo speaker è Sir Ken Robinson, ottima espressione di quella rara capacità di singoli o gruppi di “essere” ciò che propongono agli altri!

Prima di tutto è un intervento divertentissimo con ritmi di una comicità tutta inglese.

Il suo intervento è sulla importanza della creatività in una scuola globale, di stampo ottocentesco, che forse non è più in grado di preparare le nuove generazioni ad un futuro che cambia troppo velocemente per essere incasellato in stretti modelli da era industriale.

Sir Robinson, esperto di creatività e innovazione nell’educazione scolastica,  parla di temi importanti per tutti noi in questi tempi:

  • la difficoltà di fare previsioni
  • la straordinaria importanza della creatività per affrontare il nuovo e l’imprevisto
  • la capacità dei bambini di essere aperti all’innovazione
  • l’importanza di tollerare un margine d’errore per innovare
  • come, sempre più, la ricchezza e completezza della persona sia necessaria al suo essere professionista
  • la scuola e la società hanno parametri e valori troppo angusti per far emergere talenti
  • l’inflazione e svalorizzazione della laurea
  • ripensare il concetto di intelligenza: variegata, transdisciplinare
  • una ecologia delle capacità umane

Per concludere, anche in questo interessante intervento emerge l’importanza della transdisciplinarietà come la principale strategia per formarci, prepararci e interpretare la tipologia di cambiamenti in atto, così Robinson parla della creatività:
LA CREATIVITA’ E’ IL PROCESSO IN GRADO DI PRODURRE IDEE ORIGINALI CHE HANNO UN VALORE, IL QUALE, IL PIU’ DELLE VOLTE, PASSA ATTRAVERSO L’INTERAZIONE DI DIVERSI APPROCCI DISCIPLINARI.

Link: Sito e blog di Robinson sul suo libro The Element

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Il Vaticano su YouTube – Tecnica nel Destino dell’Uomo

Il Vaticano ha da poco aperto un canale su YouTube. Trovate qui (non concedo l’incorporamento del video introduttivo, vanno per gradi, si capisce).

L’istituzione “tradizionale” per eccellenza addatta i suoi contenuti, come già fece con i media di massa tradizionali, alle logiche della rete.

Emanuele Severino scrisse nel 1998, nel libro”Il destino della tecnica“, che l’adattamento della Chiesa alle logiche e regole comunicative dei grandi media è una vittoria della tecnica sui contenuti, i quali non sono più il riferimento primo per modellare la comunicazione. Per un soggetto di questa natura: la forma, logica e senso dei contenuti sono importantissimi e il fatto di dover magari adattare certi stili alle necessità di una maggiore “potenza” comunicativa non è una questione secondaria.

Come Umberto Galimberti argomenta in “Psiche e Technè” non si può pensare alla evoluzione e destino dell’uomo senza fare i conti con il ruolo della tecnica.

Buone fette della cultura, della scuola e delle aziende italiane funzionano ancora con modelli e schemi ottocenteschi, con dicotomie tra umanistico e tecnico-scientifico, tra naturale e artificiale, per citarne solo alcune ma sono molte di più.

L’innovazione non è riducibile soltanto all’adozione di nuove tecnologie ma della consapevolezza di una quadro più generale che porta alla co-evoluzione dell’interazione uomo-macchina. Sistemi complessi con relative prassi e logiche, ibridazioni di competenze, cambiamenti nei modelli di collaborazione, comunicazione, formazione, incentivazione, gestione e produzione di conoscenza, scale di valori, ecc..

Al crescere della velocità dei cambiamenti, della loro ampiezza e complessità, provare ad avere delle ipotesi per interpretare la rotta del Mondo e dell’Uomo non sono più un lusso ma una necessità anche per chi ama tanto stare nel suo piccolo e verticale mondo.

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