KEVIN KELLY – The Next Fifty Years of Science
| Google TechTalks May 9, 2006Kevin Kelly ABSTRACT Landmarks in the history of the scientific method are the invention of libraries, indexes, citations, controlled experiments, peer review, placebos, double blind experiments, randomization, and search among others. At the core of the scientific method is the structuring of information. In the next 50 years, as the technologies of information and knowledge accelerate, the nature of the scientific process will change even more than it has in the last 400 years. We can’t predict what specific inventions will arise in the next 50 years, but based on long-term trends in epistemic tools, I believe we can speculate on how the scientific method itself — that is, how we know — will change in the next five decades. |
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The Edge Annual Question — 2007
Il mitico sito, della Terza Cultura (versione americana della europea Sfida della complessità) Edge ha lanciato la domanda per il 2007, ed è:“WHAT ARE YOU OPTIMISTIC ABOUT? WHY?”.
Qui potete trovare molte interessanti risposte di famosi scienziati ed esperti. Come rispondereste voi a quest domanda?
Nicholas Spitzer
Nicholas Spitzer, della UCSD, ha scoperto come la comunicazione chimica tra neuroni è più influenzabile e modificabile, rispetto a quanto ipotizzato sino ad oggi, da parte di schemi di attività elettrica che si sviluppano nel sistema nervoso. Sembra quindi che l’influenza del programma genetico sia meno rigida e si aprono forse nuovi orizzonti di ricerca per la cura di alcuni disturbi psichiatrici.Studiando le fasi di sviluppo delle connessioni fra neuroni periferici e muscoli, si è scoperto che la selezione di uno neurotrasmettitore rispetto ad un’altro è influenzata dallo schema di attività elettrica, e che, variando tale schema, cambia anche il neurotrasmettitore.Le cose da capire sono ancora molte e non mancano i dubbi sul possibile effetto di elettrostimolazioni mirate su cervelli umani adulti.Qui potete trovare parte dell’articolo originaleQui il laboratorio di SpitzerSopra un seminario dello stesso Spitzer dal titolo Building the Brain: From Simplicity to Complexity
FONTE: [Le Scienze]
Francisco Varela
Recentemente è uscito un documentario su Francisco Varela, che non ho visto, di cui ho trovato su YouTube la presentazione.
Per chi non conoscesse Varela vi suggerisco di leggere qui un interessante articolo di Alfonso M. Iacono e qui un articolo dello stesso Varela sulla Neurofenomenologia.
Francisco Varela con Humberto Maturana ci hanno donato quella straordianaria teoria che è l’Autopoiesi.
L’autopoiesi e il lascito di Varela in generale (nella biologia della conoscenza, nelle scienzecognitive, nell’epistemologia, ecc.) sono carichi di importanti intuizioni e ipotesi che ispireranno ancora per molti anni la ricerca scientifica. Quella ricerca capace di mostrarci nuovi e rivoluzionari punti di vista su ciò che siamo come esseri viventi, uomini e sul nostro modo di conoscere e “costruire un mondo”.
