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	<title>Comments on: La comunicazione scientifica nella rete</title>
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	<description>Riflessioni ad elevata transdisciplinarietà per una sfida della complessità</description>
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		<title>By: Ibridazioni &#124; Psiche Multipolare</title>
		<link>http://ibridazioni.com/2007/10/17/la-comunicazione-scientifica-nella-rete/#comment-412</link>
		<dc:creator>Ibridazioni &#124; Psiche Multipolare</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 14:03:14 +0000</pubDate>
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		<description>[...] da una base epistemologica costruttivista e facendomi accompagnare dal modello autopoietico di vita e cognizione, insieme alla modello emergentista della mente, sto sviluppando una [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] da una base epistemologica costruttivista e facendomi accompagnare dal modello autopoietico di vita e cognizione, insieme alla modello emergentista della mente, sto sviluppando una [...]</p>
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		<title>By: Maria Grazia</title>
		<link>http://ibridazioni.com/2007/10/17/la-comunicazione-scientifica-nella-rete/#comment-206</link>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 19:02:49 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt; Sempre più la ricerca scientifica e tecnologica attiranno l’attenzione della massa, perché stanno modificando e plasmando profondamente la nostra vita, facendo aumentare in numero e rilevanza gli argomenti importanti sui quali farsi una idea e decidere. &lt;/blockquote&gt;

Ma il consumo di quantità crescenti di conoscenze (richieste e disponibili) implica un&#039;adeguata produzione di meta-conoscenze, indispensabile a contenere l&#039;entropia informativa e a &quot;scremare&quot; un&#039;offerta altamente differenziata e spesso ridondante.

&lt;blockquote&gt; Personalmente non credo che si possa contrastare l’effetto della rete arroccandosi ma è molto più utile e sensato che istituzioni, università, riviste scientifiche, ecc. cavalchino questa trasformazione in modo nuovo.&lt;/blockquote&gt;

Quale? Non c&#039;è sicuramente una risposta univoca. Sicuramente, almeno le università, dovrebbero cominciare ad essere nella Rete, a viverla, a capirla e farla capire a chi si forma al loro interno, per cominciare a cambiare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p> Sempre più la ricerca scientifica e tecnologica attiranno l’attenzione della massa, perché stanno modificando e plasmando profondamente la nostra vita, facendo aumentare in numero e rilevanza gli argomenti importanti sui quali farsi una idea e decidere. </p></blockquote>
<p>Ma il consumo di quantità crescenti di conoscenze (richieste e disponibili) implica un&#8217;adeguata produzione di meta-conoscenze, indispensabile a contenere l&#8217;entropia informativa e a &#8220;scremare&#8221; un&#8217;offerta altamente differenziata e spesso ridondante.</p>
<blockquote><p> Personalmente non credo che si possa contrastare l’effetto della rete arroccandosi ma è molto più utile e sensato che istituzioni, università, riviste scientifiche, ecc. cavalchino questa trasformazione in modo nuovo.</p></blockquote>
<p>Quale? Non c&#8217;è sicuramente una risposta univoca. Sicuramente, almeno le università, dovrebbero cominciare ad essere nella Rete, a viverla, a capirla e farla capire a chi si forma al loro interno, per cominciare a cambiare.</p>
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		<title>By: Pandemia</title>
		<link>http://ibridazioni.com/2007/10/17/la-comunicazione-scientifica-nella-rete/#comment-182</link>
		<dc:creator>Pandemia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 12:51:07 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Elementi teorici per la progettazione dei Social Network...&lt;/strong&gt;

Gianandrea e Davide mi segnalano un lavoro di indagine sui social network che merita attenzione, soprattutto da parte di chi studia questi fenomeni. Come il titolo lascia intendere non vuol essere lanalisi di specifici network presenti in rete, ne un...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Elementi teorici per la progettazione dei Social Network&#8230;</strong></p>
<p>Gianandrea e Davide mi segnalano un lavoro di indagine sui social network che merita attenzione, soprattutto da parte di chi studia questi fenomeni. Come il titolo lascia intendere non vuol essere lanalisi di specifici network presenti in rete, ne un&#8230;</p>
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