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	<title>Comments on: Wii - Immersione 2.0</title>
	<link>http://ibridazioni.com/2007/09/08/wii-immersione-20/</link>
	<description>Riflessioni ad elevata transdisciplinarietà per una sfida della complessità</description>
	<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 05:24:43 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: mcanta</title>
		<link>http://ibridazioni.com/2007/09/08/wii-immersione-20/#comment-130</link>
		<author>mcanta</author>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 17:16:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://ibridazioni.com/2007/09/08/wii-immersione-20/#comment-130</guid>
					<description>Ciao...
giusto fare un paio di considerazioni.
Per quanto riguarda il 

de Kerckhove
Ciao...
Mi permetto un paio di considerazioni.

Per quanto riguarda il concetto di "intelligenza collettiva", un riferimento teorico piuttosto forte era già rintracciabile nei lavori di de Kerckhove, e nel suo concetto di "interbrainframe"... A questo riguardo, il suo "Brainframes: Technology, Mind and Business" del '91 può interessarti.

Parlando invece di Web2.0... fermo restando che non ho ancora capito di cosa si tratti, ma concordo sull'idea di enfatizzare l'impatto della felice alchimia nel rapporto tecnologia/utente introdotta, a mio parere, da un lato da Ajax/ruby , dall'altro dalle social network. Proviamo a spingere un poco oltre la tua definizione di Immersione 2.0... Tu sottolinei l'importanza del nuovo paradigma di interazione introdotto dal Wii. Non trascurerei il fattore "accesso": il giocattolino Nintendo costa meno di 200€, permettendo alla massa di accedere ad un esempio geniale di interfaccia aptica, senza dover sborsare gli n-mila euro solitamente necessari... Ma il Wii ha introdotto un'altro elemento importante: la socialità dell'immersione: i titoli più interessanti (IMHO, ovviamente) sono i party-game, che permettono di condividere l'esperienza di immersione con chi ci circonda.
Il cambiamento è sottile, ma significativo: siamo passati dall'intendere la realtà virtuale come un ambiente in cui il soggetto fa l'esperienza di presenza/immersione, ad ambienti virtuali che circondano più utenti (Second Life, ma anche i MMORPG o un bel Quake III di qualche annetto fa), ad un ambiente virtuale in cui, a fronte di un livello immersione basso (se la definiamo come coinvolgimento dei sensi), c'è l'apertura verso il reale... Il mio salotto, con i miei amici si fonde con il campo da tennis, e le mia azioni, performate fisicamente, fanno da ponte tra me e l'avatar.

Che ne dici ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao&#8230;<br />
giusto fare un paio di considerazioni.<br />
Per quanto riguarda il </p>
<p>de Kerckhove<br />
Ciao&#8230;<br />
Mi permetto un paio di considerazioni.</p>
<p>Per quanto riguarda il concetto di &#8220;intelligenza collettiva&#8221;, un riferimento teorico piuttosto forte era già rintracciabile nei lavori di de Kerckhove, e nel suo concetto di &#8220;interbrainframe&#8221;&#8230; A questo riguardo, il suo &#8220;Brainframes: Technology, Mind and Business&#8221; del &#8216;91 può interessarti.</p>
<p>Parlando invece di Web2.0&#8230; fermo restando che non ho ancora capito di cosa si tratti, ma concordo sull&#8217;idea di enfatizzare l&#8217;impatto della felice alchimia nel rapporto tecnologia/utente introdotta, a mio parere, da un lato da Ajax/ruby , dall&#8217;altro dalle social network. Proviamo a spingere un poco oltre la tua definizione di Immersione 2.0&#8230; Tu sottolinei l&#8217;importanza del nuovo paradigma di interazione introdotto dal Wii. Non trascurerei il fattore &#8220;accesso&#8221;: il giocattolino Nintendo costa meno di 200€, permettendo alla massa di accedere ad un esempio geniale di interfaccia aptica, senza dover sborsare gli n-mila euro solitamente necessari&#8230; Ma il Wii ha introdotto un&#8217;altro elemento importante: la socialità dell&#8217;immersione: i titoli più interessanti (IMHO, ovviamente) sono i party-game, che permettono di condividere l&#8217;esperienza di immersione con chi ci circonda.<br />
Il cambiamento è sottile, ma significativo: siamo passati dall&#8217;intendere la realtà virtuale come un ambiente in cui il soggetto fa l&#8217;esperienza di presenza/immersione, ad ambienti virtuali che circondano più utenti (Second Life, ma anche i MMORPG o un bel Quake III di qualche annetto fa), ad un ambiente virtuale in cui, a fronte di un livello immersione basso (se la definiamo come coinvolgimento dei sensi), c&#8217;è l&#8217;apertura verso il reale&#8230; Il mio salotto, con i miei amici si fonde con il campo da tennis, e le mia azioni, performate fisicamente, fanno da ponte tra me e l&#8217;avatar.</p>
<p>Che ne dici ?</p>
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	<item>
		<title>By: Gian</title>
		<link>http://ibridazioni.com/2007/09/08/wii-immersione-20/#comment-133</link>
		<author>Gian</author>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 10:23:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://ibridazioni.com/2007/09/08/wii-immersione-20/#comment-133</guid>
					<description>Per quanto riguarda Kerckhove non posso dire certo, il suo pensiero a riguardo è importante.

Beh, il costo ridotto della Wii da un lato ne facilità la diffusione (molto importante il software con gli avatars personali dei giocatori in memoria con logiche di social network). Da un altro lato la Wii non è HD, non è molto potente e credo dovrà aggiornarsi tra 2 anni.

Essendo il gesto il "ponte immersivo" e non la vista, come per esempio con i visori, fa si che ci sia una dilatazione tra spazio virtuale e reale dove si consuma il gioco di gruppo. In un certo modo questa esperienza mi fa pensare alla internet of things dove l'esperienza percettiva ed emotiva degli oggetti reali si compenetra con quella della rete.

Quindi, ricapitolando, il fatto che l'immersione sia indotta soprattutto dal gesto (con tutto ciò che ne concerne dal punto di vista fisiologico, emotivo e cognitivo) non esclude il luogo reale in cui avviene il gesto ma lo "accoppia" a quello virtuale del gioco. In questa "terra di mezzo" :) si apre lo spazio per una condivisione del gioco particolare dove il luogo reale ha una sua rilevanza. Si, concordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda Kerckhove non posso dire certo, il suo pensiero a riguardo è importante.</p>
<p>Beh, il costo ridotto della Wii da un lato ne facilità la diffusione (molto importante il software con gli avatars personali dei giocatori in memoria con logiche di social network). Da un altro lato la Wii non è HD, non è molto potente e credo dovrà aggiornarsi tra 2 anni.</p>
<p>Essendo il gesto il &#8220;ponte immersivo&#8221; e non la vista, come per esempio con i visori, fa si che ci sia una dilatazione tra spazio virtuale e reale dove si consuma il gioco di gruppo. In un certo modo questa esperienza mi fa pensare alla internet of things dove l&#8217;esperienza percettiva ed emotiva degli oggetti reali si compenetra con quella della rete.</p>
<p>Quindi, ricapitolando, il fatto che l&#8217;immersione sia indotta soprattutto dal gesto (con tutto ciò che ne concerne dal punto di vista fisiologico, emotivo e cognitivo) non esclude il luogo reale in cui avviene il gesto ma lo &#8220;accoppia&#8221; a quello virtuale del gioco. In questa &#8220;terra di mezzo&#8221; <img src='http://ibridazioni.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> si apre lo spazio per una condivisione del gioco particolare dove il luogo reale ha una sua rilevanza. Si, concordo.</p>
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	<item>
		<title>By: Ibridazioni &#124; Wii Fit - La seconda rivoluzione Nintendo</title>
		<link>http://ibridazioni.com/2007/09/08/wii-immersione-20/#comment-372</link>
		<author>Ibridazioni &#124; Wii Fit - La seconda rivoluzione Nintendo</author>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 21:59:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://ibridazioni.com/2007/09/08/wii-immersione-20/#comment-372</guid>
					<description>[...] e dell&#8217;impatto emotivo nell&#8217;esperienza di gioco, proposta dalla Wii avevo già parlato qui. Ma in questo caso si apre un ulteriore scenario che è quello del fitness abbianto alle [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] e dell&#8217;impatto emotivo nell&#8217;esperienza di gioco, proposta dalla Wii avevo già parlato qui. Ma in questo caso si apre un ulteriore scenario che è quello del fitness abbianto alle [&#8230;]</p>
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